Nota dell'autore: i commenti sono aperti a tutti, in ogni caso SI RACCOMANDA LA BUONA EDUCAZIONE!

lunedì, giugno 01, 2009

Incontro con Bob...


La mail allegata diceva di prenotarsi entro il 3 Giugno...

lunedì, marzo 09, 2009

Progetto ASA - Advanced Structural Assembly

L'Italia nei velivoli ipersonici ed extra atmosferici

12 Marzo 2009 ore 15:00
Aula Magna Leopoldo Massimilla
Facoltà di Ingegneria
Piazzale Tecchio, 80
Napoli

ASA è un programma di ricerca e sviluppo tecnologico finanziato dall’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) su base nazionale e dedicato a materiali e strutture innovative per il trasporto spaziale.

Le possibili applicazioni di questo tipo di tecnologie riguardano le fasi di rientro di velivoli spaziali di nuova generazione, ma anche i futuri aerei ipersonici, in grado di volare tra i 30 e i 90 Km di quota a sei volte la velocità del suono, collegando in un tempo massimo di due ore qualsiasi città del globo.

Nell’ambito del programma ASA è stato effettuato il 12 giugno u.s. con pieno successo il primo test nel Plasma Wind Tunnel del CIRA (Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali) di una porzione completa di ala in scala reale. L’importante risultato raggiunto fa da seguito a trenta mesi di intensa attività in cui l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ha agito come catalizzatore di un gruppo in cui le capacità di una grande industria, quale la Thales Alenia SpaceItalia (TAS-I), Università, CIRA e Centro Sviluppo Materiali SpA hanno collaborato al fine di sviluppare le capacità nazionali per la realizzazione di veicoli riutilizzabili basati su strutture capaci di resistere alle alte temperature.


giovedì, febbraio 26, 2009

Comunicato

Alcuni link down per "manutenzione". Saranno ripristinati entro una settimana credo.

P.s. - Oltre 11,000 visite per un blog non aggiornato e senza foto/video di gnocche (semi)nude. Un bel risultato. Buon lavoro a tutti!

martedì, dicembre 16, 2008

FoWo '08



E' stata un'espererienza fantastica... non ho parole. Tutti gli Euroaviani dovrebbero partecipare più attivamente alle attività internazionali!

domenica, novembre 16, 2008

Incontro con Alenia Aeronautica - Martedì 18 Novembre 2008

Martedì 18 novembre 2008, alle ore 15.00 nell'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria incontro con Alenia Aeronautica per approfondire le problematiche sorte e le soluzioni tecnologiche ed impiantistiche raggiunte durante le fasi che hanno condotto, in meno di due anni e con un investimento di oltre 300 milioni di euro, alla realizzazione dello stabilimento di Grottaglie, dove sono realizzati due componenti della fusoliera, completamente in fibra di carbonio, del nuovo Dreamliner della Boeing.

In particolare, verranno descritte le originali soluzioni, a tutt'oggi uniche al mondo, che consentono attualmente ad Alenia di possedere il primato di produttività rispetto a prestigiose aziende americane e giapponesi, Kawasaki ad esempio, incaricate da Boeing di realizzare componenti analoghe del Dreamliner.

giovedì, novembre 06, 2008

Delibera di Facoltà

Lunedì 27 ottobre si è tenuta una affollatissima Assemblea di facoltà con oltre 1.000 Studenti di Ingegneria, Professori e Ricercatori, Personale Tecnico Amministrativo. Il più grande evento di democrazia degli ultimi 30 anni.

Al termine è stato approvato, per acclamazione, il documento riportato qui sotto in corsivo.

Le Università pubbliche sono elementi strutturali di un Paese democratico contribuendo, attraverso la formazione e la ricerca, allo sviluppo culturale, economico ed alla competitività del Paese. Uno dei dodici principi fondamentali della nostra Costituzione (Art. 9) detta “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica”. Le Università pubbliche devono quindi essere considerate centrali nell’assegnazione delle risorse per la ricerca e l’alta formazione, e in modo particolare per il reclutamento di giovani ricercatori.
La Facoltà di Ingegneria pertanto:

• ritiene che i provvedimenti contenuti nella Legge 133 del 6 agosto 2008, art. 66, siano estremamente dannosi per il sistema universitario. La drastica ed indiscriminata riduzione del Finanziamento ordinario ed il sostanziale blocco del turn over porterà inevitabilmente alla riduzione della qualità dei servizi e ridurrà la possibilità di accesso e di carriera ai giovani ricercatori;

• ricorda che l’Università ha una nativa vocazione comunitaria: essa infatti è appunto una universitas, una comunità di docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo impegnati nell'acquisizione di elevate competenze culturali e professionali e che questa vocazione comunitaria deve essere principio ispiratore di ogni azione;

• ribadisce l’assoluta importanza che il sistema universitario italiano rimanga pubblico, anche come prerequisito fondamentale per garantire ai capaci e meritevoli, anche se privi d mezzi, il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi, così come dettato dall’Art. 34 della nostra Costituzione;

• ritiene che l’Autonomia degli Atenei sia uno strumento essenziale per mantenersi al passo con le esigenze di sviluppo culturale, scientifico e tecnologico che la contemporaneità richiede;

• auspica un progetto di riforma compiuto e condiviso del sistema universitario basato sullo stimolo alla qualità della ricerca e della didattica attraverso una nuova “governance” degli Atenei e un efficace sistema di valutazione trasparente e basato su parametri oggettivi;

• ribadisce con assoluta fermezza la contrarietà al numero chiuso o programmato come forma di riduzione dei costi;

• vede con estrema perplessità provvedimenti legislativi che possano portare ad un aumento delle tasse studentesche, allargando la forbice delle opportunità tra Centro-Nord e Mezzogiorno, in particolare in una città ed in una Regione caratterizzata da profondi disagi sociali ed economici;

• ritiene che bisogna garantire il diritto alla didattica ed alla laurea, evitando un ulteriore danno agli studenti ed alle loro famiglie;

• si impegna a promuovere e tenere vivo e costante il dibattito garantendo gli spazi ed i tempi per il libero confronto. In particolare sarà attivato un Forum Permanente di Facoltà che si riunisca settimanalmente in orario pomeridiano ed in assenza di lezioni. Si invita, inoltre, il Rettore ed il Senato Accademico ad indire un Forum di Ateneo.

sabato, ottobre 25, 2008

Assemblea Generale di Facoltà

Per discutere di quanto accade nel sistema universitario nazionale. LUNEDI' 27 OTTOBRE, ore 10, Aula Magna di Piazzale Tecchio.

Sono invitati Professori, Ricercatori, Personale Tecnico Amministrativo, Studenti della Facoltà. Le lezioni saranno sospese dalle ore 9.30 fino a fine mattinata.

Il Preside Edoardo Cosenza

domenica, ottobre 19, 2008

Laurea

Proprio così: mi sono laureato! Accadeva venerdì 26 Settembre di questo 2008 pieno di sorprese...
Ho discusso, insieme ad un collega ed amico, una tesi sulle turbine ad asse verticale, in particolare sull'analisi numerica con il modello della linea portante ed una serie di tes
t preliminari in acqua su un nuova geometria a bracci inclinati, ideata e sviluppata presso il DIAS (Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale) dell'Università di Napoli "Federico II".
Quando avrò tempo, visto che dopo appena 2 giorni son cominciati i corsi della Specialistica, magari pubblicherò un riassunto della Tesi, senza violare quel minimo di riservatezza delle attività di tirocinio. In questo post pubblico una introduzione che non fa parte del mio lavoro di Tesi, ma di uno dei testi di riferimento: spiega in poche parole cosa è una turbina eolica.


Decidere come chiamare queste macchine pone dei problemi. Il pubblico mondiale ha un concetto generale che applica ad ogni dispositivo che estrae energia dal vento, sia una pompa idraulic
a, un generatore elettrico, o un marchingegno che fa vibrare il suolo in modo che i roditori non abbiano un buon sonnellino notturno. Gli ingegneri non sono a loro agio nel chiamare “mulino” una macchina che in effetti non è un mulino e così hanno sviluppato dei termini speciali come turbina eolica, sistema di conversione dell’energia eolica, turbina eolica ad asse orizzontale/verticale ed altri. Perfino il termine sistema di generazione eolico è stato usato e poi scartato perché sembra implicare che la macchina generi vento, non elettricità. Per turbina eolica (wind turbine) si indica una macchina con pale rotanti che converte l’energia cinetica di un flusso d’aria (vento) in potenza utile.

L’estrazione di energia dal vento è un’antica attività iniziata con barche a vela, mulini a vento e macchine per sgusciare i semi di grano. Che la conoscenza e la tecnologia delle vele nautiche sia traslata nei mulini a vento è evidente dalle “vele” dei mulini Olandesi. Solo agli inizi del secolo scorso è stato portato avanti lo sviluppo di turbine eoliche “ad alta velocità” per la generazione di potenza elettrica dal vento.

Progettisti e costruttori dei primi tempi ebbero successo o fallirono in accordo con la loro esperienza ed abilità sviluppata nel corso degli anni secondo il motto “sbagliando s’impara” (trial and error). Il trionfo dell’era moderna è che ora è possibile esplorare dei design su carta e su computer prima di costruire un modello in scala reale o ridotta. Il risparmio in termini di tempo, lavoro e denaro così realizzato è talmente significativo che, come nelle industrie aeronautiche e dei trasporti in generale, la viabilità economica delle turbine eoliche potrebbe dipendere in ultimo dal loro utilizzo.

Il progetto di una turbina eolica non è affatto banale: a causa della variabilità della sorgente energetica (il vento), è come progettare un ponte che sarà utilizzato da una serie di veicoli in successione, che abbiano dei pesi diversi e del tutto casuali. Il ponte potrà essere resistente quanto si desidera, ma prima o poi un veicolo troppo pesante potrebbe attraversarlo e distruggerlo. Per timore che questa idea sia troppo deprimente, ad ogni modo si ricordi che esistono mulini a vento costruiti nei primi anni del ‘600 che sono ancora operativi. Non c’è bisogno di dire che una vita di progetto di 400 anni non è niente male!

Chi ha visto un sito di turbine eoliche negli ultimi anni ha avuto una scarsa probabilità di vedere le macchine in funzione. Le ragioni possono essere interminabili: il vento è troppo forte, il vento è troppo debole, le macchine sono a terra per manutenzione e così via. Un certo numero di costruttori è entrato in affari prima che il loro design fosse ragionevolmente testato sulla carta o sul campo. Si sospetta che gran parte della teoria disponibile non sia stata applicata correttamente in queste realizzazioni. Che le turbine eoliche siano sempre più costose di quanto dovrebbero non è sorprendente: è economicamente assurdo realizzare ed installare una modifica che ripristini il corretto funzionamento delle macchine su oltre 300 modelli già costruiti.

Vi sono molte difficoltà imprevedibili nella produzione di turbine eoliche, sia di natura tecnica che non. Un certo numero di discipline è coinvolto, dalla vita a fatica dei materiali alle interferenze elettromagnetiche causate da pale metalliche, e ignorare o dare insufficiente considerazione ad una sola di queste può risultare in un costoso fallimento.

Veramente pochi matematici od ingegneri hanno trascorso il loro tempo sospesi alla sommità di una torre alta 30 metri con un vento di 80 Km/h per ottenere esperienza nella costruzione di turbine eoliche. Sebbene tale esperienza non sia raccomandata, è evidente che il progetto di una turbina eolica richieda una giudiziosa ed armoniosa fusione tra ingegneria analitica e sperimentazione creativa, per non menzionare un profondo rispetto per l’energia del vento.

Eggleston D. M. / Stoddard F. S. 1987, Wind turbine engineering design, Van Nostrand Reinhold

mercoledì, agosto 20, 2008

Aereo atterra su aereo...

lunedì, agosto 18, 2008

Esercizio di Meccanica del Volo dell'Elicottero

Pubblico due fogli di calcolo Excel che hanno come oggetto il calcolo delle prestazioni in hover di un generico elicottero le cui caratteristiche principali sono riassunte nelle celle verdi. In particolare la prima cartella Excel segue passo passo la procedura di calcolo dei parametri aerodinamici, dei carichi e della potenza richiesta come riportato su "Di Giorgio - Teoria del Volo dell'Elicottero - Aracne" alle pagg. 63-67, più qualche approfondimento sull'effetto suolo, sulla scia elicoidale secondo il modello di Landgrebe, sulla polare in hover e sulla variazione di altri parametri; si consulti anche "Seddon - Basic Helycopter Aerodynamics".
La seconda cartella Excel segue esclusivamente la procedura riportata da Di Giorgio, solo che è stata adattata ad un elicottero CH-47 Chinook, che ha due rotori in tandem.

Non sono riportate le formule usate, essendo l'esercizio sviluppato completamente in Excel. Chi è semplicemente curioso consulti i dati ed i risultati, chi è un corsista di Meccanica del Volo dell'Elicottero consulti anche i due testi sopra citati.

Naturalmente vi possono essere errori, soprattutto nella parte degli approfondimenti, per cui occhio! Essendo il corso da soli 3 crediti si è trattato di una serie di lezioni sull'aerodinamica del rotore e l'esame l'ho svolto ad inizio Luglio per cui... potrei non essere in grado di aiutarvi se mi fate domande...

Buon divertimento!