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Il Forum degli Studenti di Ingegneria Aerospaziale della Federico II

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venerdì 21 aprile 2006

Conferenza Spazio... ultima parte

Devo concludere! Beh, è inutile dire che abbiamo approfittato fin in fondo… del coffee break! In effetti abbiamo gozzovigliato, ma ci siamo anche scambiati pareri sulla conferenza… ed in generale eravamo un ‘po perplessi a causa delle continue modifiche al progetto USV per adeguarlo agli standard di Vega. In pratica si è dovuto rivedere quasi interamente il laboratorio volante perché troppo ingombrante! E’ vero che progettare vuol dire compromesso, ma qui si sta modificando il laboratorio per il lanciatore e non viceversa! Tuttavia devo pur dire che riadattare il lanciatore significa riprogettarlo totalmente ed il costo (oltre al tempo ed al rischio di uscire dagli obiettivi proposti) è elevatissimo, mentre il progetto USV è “economico”: solo 200 e passa milioni di €. Sì, avete capito bene, ECONOMICO! Pensate che si spendono altrettanti (ma anche di più!) soldi per finanziare degli scimmioni analfabeti che prendono a calci una sfera di cuoio… in pratica i calciatori! Tanto vale farlo per conquistare una fettina di spazio tutta italiana!

In seguito abbiamo assistito ad una rassegna di lanciatori da parte di tutte le nazioni che partecipano ai programmi spaziali. Tra esse figurano (strano ma vero) anche India (che produce lanciatori buoni ed economici), Cina (che ha una vera e propria flotta di lanciatori), Brasile (!!!) e Giappone (oltre ai “big” europei, americani e, ovviamente, russi!). Devo dire però, a nome di tutti, che il relatore della Carlo Gavazzi Space è riuscito a trasformare una lezione interessantissima, comprendente video, in un micidiale sonnifero per i presenti!
Infine, abbiamo ricevuto informazioni dalla ELV (European Launch Vehicle), proprietà di Avio, sul già menzionato razzo Vega, che completerà la flotta di lanciatori europei e ci permetterà di lanciare anche dall’Italia! Ulteriori info su Vega al link:


e su quest’altro dovrebbe esserci un’animazione flash che vi permette di sapere quale nazione sta costruendo quale parte di Vega:


Peccato che l’ingegnere dell’ESA non era presente per motivi di lavoro, sarebbe stato interessante conoscere i futuri programmi spaziali dell’Europa…

Alla prossima!

domenica 16 aprile 2006

Conferenza Spazio... parte II

Cercherò di continuare… alla meno peggio!
Il C.I.R.A. (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) ci ha illustrato un progetto unico al mondo: l’ USV. Si tratta di un laboratorio volante per gli studi sulle problematiche del rientro atmosferico, prima tappa verso l’aerospazioplano del post precedente. In programma due modelli, il primo è l’USV-1 che dovrà effettuare due tipi di missioni: DTFT (Dropped Transonic Flight Test) e DSFT (Dropped Supersonic Flight Test); in pratica l’USV viene portato in quota da un pallone stratosferico e lasciato cadere… si studierà il comportamento strutturale e la manovrabilità del velivolo durante il gliding (cioè la discesa planata, l’USV non ha propulsori). Il modello USV-X invece sarà utilizzato per le missioni di rientro (regime ipersonico quindi): la sua configurazione e i suoi materiali avanzatissimi, tra cui le nuovissime ceramiche UHT (Ultra High Temperature), sono stati già testati con successo nella galleria del vento al plasma Scirocco (a proposito, vi consiglio di vedere i video sul sito!). L’USV-X sarà portato alla quota di 200 Km dal razzo Vega, a causa del quale il progetto è stato modificato più volte, ma anche grazie al quale possiamo lanciare dalla Sicilia o dalla Sardegna, senza dover… pagare l’affitto ed il razzo ai nostri colleghi Francesi!
Ulteriori dettagli su questo ed altre interessantissime cose sul sito del C.I.R.A.

Le immagini sono prese dal sito del C.I.R.A.

lunedì 10 aprile 2006

Conferenza Spazio... parte I

Come descrivere in poche righe la magnifica conferenza di giovedì 6 aprile?
Dato che non ho avuto molto tempo (e voglia a dir la verità…) per sintetizzare e riorganizzare le idee, ho deciso di pubblicarle poco alla volta, come un racconto a puntate… spero mi perdonerete. Cercherò di fare un sunto delle cose che mi hanno colpito di più. Purtroppo eravamo davvero in pochi alla conferenza, una ventina di studenti, probabilmente a causa del giorno infrasettimanale, periodo di lezioni. Nonostante ciò è stata seguita con interesse ed ha suscitato anche l’interesse dei nostri docenti di Aerodinamica e Gasdinamica.

Dopo il benvenuto dell’Ing. Carlomagno, presidente del CdL Aerospaziale e mio professore di Gasdinamica, e la presentazione di Euroavia e delle sue attività da parte del presidente del local board, Giuseppe Marrocco, il prof. Rodolfo Monti, titolare della Cattedra di Aerodinamica, ha illustrato le problematiche del rientro atmosferico. Basti ricordare la tragedia dello Shuttle Columbia nel 2003 per capire che è il momento più critico durante una missione spaziale. Infatti l’elevata velocità fa sì che l’energia cinetica dell’astronave si trasformi in energia termica durante la decelerazione: si stima che essa sia pari a circa 1/20 dell’energia sprigionata dalla bomba atomica di Hiroshima! Non solo, ma la presenza di esseri umani a bordo pone delle limitazioni alle accelerazioni in gioco, anche perché l’elevato calore prodotto dal contatto con l’atmosfera farebbe letteralmente evaporare l’astronave con tutto l’equipaggio (10.000 K nelle peggiori ipotesi!). Per cui si sta pensando ad una sorta di aerospazioplano che rientri più gradualmente, più dolcemente nell’atmosfera.

[continua…]